Etichettato: Sai Chi Voti

Audizioni pubbliche: solo 2 sindaci mantengono le promesse fatte a #SaiChiVoti

rejected

di Martina Basile

I neo sindaci di Novara e Savona passano a pieni voti l’esame della trasparenza. Bocciati invece i primi cittadini di altri 10 comuni, che non hanno mantenuto gli impegni presi aderendo a “Sai Chi Voti”, la campagna per la trasparenza elettorale di cui Diritto di Sapere è promotorice insieme a diverse organizzazioni tra le quali Riparte il Futuro, Action Aid, Transparency International e Carte in regola.

Oggi, infatti, scadono i 100 giorni a disposizione dei sindaci per cambiare il metodo di nomina dei vertici delle imprese municipalizzate introducendo il meccanismo delle audizioni pubbliche.

Dei 12 sindaci che hanno dichiarato la loro adesione a tutti e quattro i punti della campagna, solo 2 (Novara e Savona) hanno mantenuto l’impegno di introdurre una norma che preveda audizioni pubbliche nelle aziende municipalizzate.

Male i sindaci di Torino (Chiara Appendino), Bologna (Virginio Merola) e Roma (Virginia Raggi) che nonostante il loro impegno pre-elettorale, una volta insediatisi hanno proceduto a nomine di stampo tradizionale.

Molto male il sindaco di Gallarate (Andrea Cassani) che, interrogato sull’andamento dei lavori, ha risposto che “le audizioni pubbliche non sono la nostra priorità” mentre il sindaco di Varese Galimberti ha preferito il silenzio.

Le rimanenti realtà municipali (Latina, Varese, Gallarate, Brindisi, Vittoria, Trieste e Caserta) hanno dichiarato di stare ancora lavorando a dei regolamenti sulle nomine (violando quindi il termine dei 100 giorni previsti da Sai Chi Voti) o, addirittura, ne hanno varati di alcuni che non comprendono il punto fondamentale delle audizioni pubbliche.

Lo scenario che ne consegue, quindi, sembra far intuire che in Italia la trasparenza è ancora solo uno strumento di propaganda elettorale e non un punto concreto delle agende politiche dei sindaci. Come ha detto Davide Del Monte, direttore di Transparency International Italia, “L’esito della campagna #saichivoti, con solo 2 sindaci su 12 in grado di mantenere l’impegno preso in campagna elettorale, ci ricorda una cosa importante: la trasparenza non va difesa solo dagli attacchi di corrotti e corruttori, ma anche, e soprattutto, da chi ne fa un vessillo propagandistico per accaparrare voti in più”.