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Rimedi che funzionano per l’umidità in casa

Spostate il letto per passare l’aspirapolvere e vi accorgete che il muro dietro la testata è costellato di macchioline verdastre. Toccate l’intonaco con le dita; freddo e bagnato. Ecco perché da un po’ soffrivate spesso di mal di schiena…

Quando l’umidità è poca

È importante che i muri domestici rimangano sempre asciutti; se sono troppo umidi, possono causare dolori articolari e favorire la crescita di muffe, che a lungo andare rischiano di provocare allergie e problemi respiratori.

La maggior parte dei rimedi casalinghi per combattere l’umidità funziona solo se l’entità del problema è minima, per esempio durante i mesi freddi, quando si aprono malvolentieri le finestre e piove molto.

La prima cosa da fare è arieggiare bene la casa tutti i giorni, in particolare al mattino (per eliminare la condensa notturna) e nei caldi giorni di sole.

Le finestre vanno aperte anche dopo il bagno e la doccia, per disperdere il vapore acqueo che si accumula sui vetri e sugli specchi. Se i bagni non dispongono di finestre, è bene installare al loro interno un piccolo aspiratore.

Anche in cucina bisogna aver cura di azionare sempre la ventola, soprattutto quando si trascorre parecchio tempo ai fornelli e c’è molto vapore nell’aria.

Piazzare dei contenitori pieni di sale grosso o bicarbonato di sodio nelle stanze più umide può aiutare ad assorbire l’umidità in eccesso; inoltre, è bene non piazzare mobili molto ingombranti a ridosso dei muri esterni o delle finestre, soprattutto se sono già presenti macchie di umido che, una volta coperte, non riuscirebbero ad asciugare.

Molti credono che le piante da appartamento, coi loro vasi e sottovasi pieni d’acqua, possano peggiorare il problema dell’umidità; stessa cosa per i panni bagnati messi ad asciugare in casa. In realtà, né piante né bucato sono in grado di rilasciare abbastanza vapore da causare problemi in un’abitazione in cui le pareti sono tendenzialmente asciutte.

Igrometro e deumidificatore

L’igrometro è un piccolo strumento in grado di indicare la percentuale di umidità all’interno delle mura domestiche. Solitamente è molto economico ed è utile per controllare se gli accorgimenti contro l’umidità stanno avendo effetto oppure no.

Se vi rendete conto che i rimedi casalinghi non sono efficaci, acquistare un deumidificatore può essere una buona soluzione, soprattutto se abitate vicino al mare o nei pressi di un corso d’acqua.

Ne esistono vari modelli in commercio, con prezzi e dimensioni variabili in base al proprio budget e alle proprie esigenze.
Il deumidificatore può essere particolarmente utile quando non è possibile arieggiare bene ogni stanza o è necessario asciugare il bucato dentro casa, per esempio a causa del maltempo.

Quando l’umidità è tanta

I problemi più gravi legati all’umidità domestica si verificano quando ci sono delle infiltrazioni, come quelle provocate da tubi dell’acqua rotti, crepe nel tetto, fessure nelle pareti o finestre non perfettamente sigillate; in questi casi è sufficiente individuare la perdita e ripararla.

Se le macchie di umidità compaiono non solo sui muri, ma anche sul pavimento, è probabile che si tratti di un fenomeno chiamato “umidità di risalita”, particolarmente visibile nelle cantine o nei locali seminterrati, soprattutto se poco areati.

Questo fenomeno può portare danni strutturali all’intonaco e ai muri della casa, ed è necessario affidarsi a un professionista per arginare il problema e impedire all’acqua di continuare a risalire dal terreno.