Il tuo diritto di accesso

Il diritto d’accesso agli atti amministrativi è un tuo diritto fondamentale in quanto cittadino, indicato tra i diritti umani dagli organismi internazionali, dall’Onu all’Unione Europea.

Si parla di accesso proattivo quando è la pubblica amministrazione a mettere a disposizione dei cittadini set di dati in suo possesso.

Si parla invece di accesso reattivo quando l’atto amministrativo viene fornito al cittadino a seguito di una sua richiesta esplicita presso l’istituzione che detiene l’atto.

Di seguito ci sono le informazioni necessarie per avvalerti del tuo diritto d’accesso in modo efficiente, rispettando le leggi in vigore.

Bisogna ricordare, tuttavia, che molte leggi, inclusa quella italiana, sono state scritte prima che il processo di digitalizzazione delle informazioni fosse completato e prima che il tema degli open data cambiasse la prospettiva della disponibilità e presentazione delle informazioni pubbliche al cittadino.

Richiesta

In Italia la principale legge che si occupa del diritto di accesso agli atti amministrativi è la n.241/1990.

Questa legge consente un accesso meno ampio rispetto ad altri paesi in Europa e nel mondo: il cittadino che faccia richiesta di accesso deve infatti dimostrare di avere un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata.

Cosa significa:

  • interesse diretto: vuol dire che le informazioni contenute nell’atto devono essere personali, cioè riguardare chi ne fa richiesta
  • interesse concreto: vuol dire che deve esserci un legame tra l’argomento dell’atto e la persona che lo richiede; l’informazione deve servire a tutelare concretamente un interesse giuridico del cittadino richiedente

La legge prevede che la richiesta di accesso debba essere motivata rispettando questi criteri e rivolta all’amministrazione che detiene il documento.

La richiesta deve essere chiara e specifica nell’identificare l’atto o l’informazione che ci interessa.

I giornalisti hanno un accesso privilegiato agli atti amministrativi, come manifestazione del diritto d’informazione stabilito dall’articolo 21 della Costituzione.

Eccezioni

Il diritto d’accesso non è un diritto assoluto.

Questo vuol dire che ci sono categorie di informazioni che costituiscono eccezioni al diritto del cittadino. Solitamente tali eccezioni rientrano nelle categorie di sicurezza nazionale, ordine pubblico, crimini su cui le indagini sono ancora in corso, protezione di alcuni interessi privati, dalla privacy dell’individuo ai segreti aziendali, e ai processi legati alla politica monetaria e valutaria. Ogni legge nazionale, tuttavia, presenta un elenco differente di tali eccezioni.

Anche se l’informazione richiesta ricade tra le eccezioni, non è detto che i dati non siano del tutto accessibili: in alcuni casi la P.A. dovrà fornirli omettendo i dati sensibili e segnalandolo al cittadino.

Tempi

La richiesta deve ricevere risposta entro 30 giorni; in caso di mancata risposta, la richiesta si considera respinta.

Puoi però presentare ricorso al TAR, al Difensore Civico o alla Commissione d’accesso: anche in questo caso la legge prevede che la risposta sia dovuta entro 30 giorni.

Costo

La visione dei documenti è gratuita. Ricevere una copia cartacea del documento in questione comporta costi pari a quelli di riproduzione del documento e di bollo.

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