Categorie
Cucina

Brutte abitudini e falsi miti alimentari che quasi tutti hanno

Fin dai banchi di scuola vi hanno insegnato che alcuni alimenti possono essere consumati quotidianamente, anche più volte al giorno, mentre altri vanno riservati alle occasioni speciali. La frutta fa bene, il sale e lo zucchero fanno male, sono meglio le bibite light. O forse no?

Nel caso si abbiano dei problemi seri riguardo la propria alimentazione è sempre bene rivolgersi a uno specialista, ma anche chi è normopeso e moderatamente attivo può commettere qualche errore in cucina.

I carboidrati? Non (tutti) fanno ingrassare

La dieta di un adulto dev’essere perlopiù basata sui carboidrati (sia complessi che semplici), che coprono il 45-60% circa delle calorie totali.

Spesso i carboidrati vengono erroneamente allontanati dalla dieta, nel timore che contribuiscano all’aumento di peso, ma ciò è vero solo in caso di carboidrati ad alto indice glicemico, come i dolci, che vanno effettivamente consumati con moderazione.

Al contrario, cereali integrali e legumi a basso indice glicemico mantengono stabili i livelli di insulina nel sangue e non fanno ingrassare.

Anche la frutta, a causa del suo indice glicemico elevato, va consumata regolarmente ma senza eccessi, perché oltre a fibre, vitamine e minerali, contiene anche una buona quantità di fruttosio. Via libera invece alla verdura, evitando però di preparare dei pasti principali a base di sola insalata, che da sola possiede ben pochi nutrienti.

Proteine e grassi sono macronutrienti necessari, ma spesso fraintesi; le proteine non sono solo “buone”, i grassi non sono solo “cattivi”. Un eccesso di proteine nella dieta può sovraccaricare i reni, e in generale è bene limitare il consumo di carne rossa.

Allo stesso tempo, un apporto troppo basso di grassi può essere controproducente; è giusto limitare i grassi saturi, ma i grassi insaturi contribuiscono a mantenere ottimali i livelli di colesterolo e la circolazione del sangue, come ad esempio gli omega-6 e gli omega-3.

Il sale è da sempre additato come nemico della salute: fa alzare la pressione e affatica i reni, ma solo se consumato in quantità eccessive; nel rispetto del limite di 5 grammi al giorno, il sodio contenuto nel sale, insieme al potassio, è necessario per il corretto funzionamento cellulare.

Non solo è importante quel che si mangia, ma anche quando: la colazione è un pasto importante che non andrebbe mai saltato, così come il pranzo e la cena; saltare i pasti non fa dimagrire, anzi. Inoltre, è consigliabile fare un paio di spuntini durante la giornata, stando però attenti a non mangiare fuori pasto per non alterare i ritmi della digestione.

Bibite gassate e alcolici? Meglio l’acqua

Bere acqua sufficiente a seconda dell’età e dell’attività fisica svolta è un traguardo che non tutti si ricordano di raggiungere quotidianamente, sebbene la scarsa idratazione possa comportare stanchezza, difficoltà di concentrazione e stitichezza.

Liquidi diversi dall’acqua, come bevande gassate o succhi di frutta, contengono un’alta percentuale di zucchero che contribuisce in maniera significativa all’apporto calorico quotidiano.

Passare alle bibite light nella speranza di non ingrassare non è una buona idea: al di là della presunta ipotesi che i dolcificanti contribuiscano a provocare il cancro, non ci sono evidenze scientifiche che provino la loro utilità nel controllo del peso.

Il consumo delle bevande zuccherate deve essere moderato, così come quello di alcolici. Bere vino durante i pasti è un’abitudine comune, ma il consumo quotidiano non dovrebbe superare il bicchiere per le donne e i due bicchieri per gli uomini.

Categorie
Beauty

Piccoli gesti per essere meno stressati e più belli

Lavoro, famiglia, faccende domestiche e relazioni interpersonali; sono tutti fattori che possono provocare una situazione di stress che incide sia sulla mente, sia sul fisico.

In generale, se i livelli di stress quotidiano sono troppo alti, si rischiano delle ripercussioni sulla salute più o meno gravi, che vanno dalla comparsa di acne tardiva ai disturbi di sonno e appetito.

C’è chi per rilassarsi gioca al computer, chi si dà all’attività fisica e chi al cioccolato; anche se si dispone di poco tempo, si può comunque inserire qualche piccola accortezza in grado di combattere lo stress anche nella beauty routine quotidiana.

Bagni caldi e massaggi facciali

Una doccia o un bagno caldo alla sera, con saponi e bagnoschiuma profumati, sono di grande aiuto per sciogliere i muscoli e scaricare le tensioni accumulate. Per dare alla detersione una marcia in più, è possibile usare delle bombe da doccia o da bagno.

Le bombe da doccia sono delle sfere di bicarbonato contenenti oli idratanti e profumati, da passare direttamente sulla pelle; le bombe da bagno sono molto simili nella composizione, ma vanno sciolte dentro la vasca. Molte contengono coloranti e brillantini che donano al bagno una nota di divertimento aggiuntivo.

Quando i pori della pelle sono aperti a causa del calore e del vapore, è il momento ideale per applicare una maschera sul viso, magari da tenere in posa mentre si beve una tisana.

Esistono molte maschere già pronte, ma si possono preparare in casa con vari ingredienti, in base al proprio tipo di pelle. Lo yogurt è un buon ingrediente di partenza, così come il miele e l’argilla. L’argilla, a seconda del tipo, è adatta anche per creare maschere per il corpo e per i capelli.

Dopo la maschera, è una buona idea applicare una crema idratante o un siero. Per farlo in modo più efficace e rilassante, bisogna usare il rullo di giada, uno strumento per massaggiare il viso provvisto di un’impugnatura rigida e di un’estremità mobile, in grado di scorrere sulla pelle. Il rullo può essere usato sia caldo, sia freddo di frigo, a seconda delle preferenze o della stagione.

La riflessologia plantare, una forma di medicina alternativa, sostiene che massaggiare la pianta dei piedi porti dei benefici in tutto il corpo.

Che vi si creda o meno, un massaggio ai piedi o un pediluvio possono portare sollievo ai piedi, soprattutto dopo una giornata sui tacchi. L’acqua dev’essere fredda per stimolare la circolazione, magari addizionata con del sale grosso, oppure calda, con l’aggiunta di bicarbonato per favorire il rilassamento.

Oli essenziali e profumi

L’aromaterapia non è una scienza medica, ma fermarsi un attimo per annusare un buon profumo può aiutare a dare una nota positiva alla giornata.

L’olio essenziale di lavanda dona calma e favorisce il sonno; qualche goccia versata sul cuscino o tra le coperte aiuta ad addormentarsi meglio. Per calmare l’ansia e il nervosismo, sono consigliati anche vaniglia e vetiver, mentre per ritrovare il buon umore sono più indicati limone e bergamotto.

È possibile mischiare gli oli essenziali agli oli per massaggi o alle creme; in questo modo si combina l’effetto rilassante del massaggio a quello dell’olio essenziale scelto.

In alternativa, possono essere aggiunti alle maschere, all’acqua del bagno o al pediluvio. Se non si dispone di un olio essenziale, anche massaggiare la pelle con una crema aromatizzata può essere benefico.

Categorie
Casa

Come eliminare la plastica a casa e sostituirla rispettando l’ambiente

Siete in coda davanti alla cassa del supermercato. Il carrello del signore davanti a voi sta quasi traboccando.

“Le servono dei sacchetti?” chiede il commesso.
“Sì, almeno quattro!” risponde l’uomo.

Lanciate un’occhiata al vostro cestino: sei bottiglie d’acqua, quattro mele confezionate, rasoio usa e getta, sapone liquido e assorbenti. Cedete il posto alla signora alle vostre spalle e tornate a fare un giro tra gli scaffali. Forse potete farla meglio questa spesa.

Oggetti indispensabili e plastica: le alternative

Nonostante la raccolta differenziata e le leggi per limitarne l’uso, la plastica non correttamente smaltita provoca un inquinamento persistente che interessa sia la terra, sia l’acqua.

Vetro, legno, metallo e fibre tessili sono tutti materiali in grado di sostituire la plastica; una menzione speciale va al bambù, una pianta che cresce molto velocemente e i cui derivati sono completamente riciclabili e compostabili.

Il bambù è naturalmente robusto, resistente all’umidità e antibatterico, perciò può essere impiegato per creare stoffe e oggetti destinati al contatto con la pelle o con il cibo.

Per quanto non sia possibile evitare completamente la plastica, se ne può limitare il suo consumo cambiando il modo di fare la spesa, a partire dai sacchetti in cui riporre gli acquisti: al posto di quelli usa e getta forniti dal supermercato, è meglio portarsi da casa delle buste di tela naturale riutilizzabili.

Inoltre, è bene evitare di acquistare piatti, bicchieri e posate di plastica, ma anche cannucce e bottiglie d’acqua, preferendo le cannucce riutilizzabili e le bevande nelle bottiglie di vetro.

Per coloro che bevono l’acqua del rubinetto, anziché quella imbottigliata, le bottiglie di metallo sono un’idea pratica e igienica.

Gli imballaggi di plastica sono molto usati per la conservazione del cibo, soprattutto nei supermercati; eppure, una valida alternativa naturale sono gli involucri di cera d’api e tessuto di cotone, lavabili e riutilizzabili, oppure i sacchetti di carta.

Plastica e igiene personale

Parecchi prodotti per l’igiene personale contengono plastica, al loro interno oppure nel packaging, come assorbenti e tamponi, spesso confezionati singolarmente e dotati di adesivi e applicatori di plastica.

Esistono molte alternative ecologiche al loro utilizzo, tra cui la coppetta mestruale, gli assorbenti lavabili di stoffa, le mutandine assorbenti oppure, più semplicemente, gli assorbenti e i tamponi organici, che non contengono plastica e sono completamente biodegradabili nel giro di qualche settimana.

Discorso analogo per i pannolini: al posto di quelli tradizionali, è possibile usare i modelli di stoffa oppure quelli compostabili.

Anche rasoi, spazzolini da denti, spazzole e dischetti struccanti possono essere sostituiti con le loro versioni senza plastica. Il rasoio di sicurezza, dotato di un manico di legno o metallo, dura parecchi anni e permette di sostituire le lamette periodicamente.

Le spazzole e gli spazzolini realizzati in legno mantengono le stesse funzionalità, ma possono essere riciclati interamente alla fine del loro ciclo vitale. I dischetti struccanti riutilizzabili, di fibra naturale e microfibra, possono essere lavati e riutilizzati per anni.

Molti cosmetici per l’igiene personale vengono venduti in contenitori di plastica; non molti sanno che shampoo e balsamo non esistono solo in forma liquida, ma anche solida, così come il bagnoschiuma, che può essere sostituito da una saponetta.

Esistono persino dentifrici in pastiglie, da sciogliere in bocca con acqua. Anche i detersivi, solitamente venduti in confezioni di plastica, possono essere acquistati in polvere dentro scatole di cartone oppure acquistati liquidi alla spina, riutilizzando lo stesso flacone.

Categorie
Cucina

Come evitare di esagerare con il cibo stando a casa

Il film che avete guardato per le ultime due ore è finito, ma avete ancora un paio di serie televisive da recuperare.

Il sacchetto di patatine di fianco a voi ormai contiene soltanto briciole; vi alzate dal divano, avvolti nella vestaglia, e infilate i piedi nelle pantofole.

Vi trascinate in cucina e aprite il frigorifero; è rimasto un po’ di quel tiramisù che avete fatto ieri sera…

Lo sport aiuta sempre

Quando si passa molto tempo in casa può capitare di ritrovarsi improvvisamente con troppo tempo libero a cui non si è abituati, soprattutto se solitamente si ha una vita molto attiva.

Prima che i tragitti letto-cucina, cucina-divano e divano-letto prendano il sopravvento, è meglio stabilire una routine che preveda una dieta sana e una moderata attività fisica; magari non sarà una routine rigorosa come quella che vi imporreste fuori dalle mura domestiche, ma è comunque un inizio.

Se avete a vostra disposizione cyclette, tapis roulant, attrezzi ginnici e tappetini, conviene utilizzarli regolarmente, in modo che il metabolismo non inizi a rallentare.

Anche gli esercizi a corpo libero sono una buona soluzione, soprattutto grazie ai video tutorial disponibili sul Web che mostrano nel dettaglio i modi migliori per allenarsi in casa. Se proprio non ce la fate a seguire un allenamento regolare, ricordate che persino pulire la casa è una forma di ginnastica.

In generale, si deve tenere a mente che, diminuendo il consumo calorico quotidiano, è bene diminuire anche l’apporto energetico, magari evitando i condimenti troppo calorici, gli affettati e i dolci industriali.

Carboidrati tra un pasto e l’altro? Meglio i vegetali

Disporre di più tempo libero dà la possibilità di cucinare i propri pasti anziché comprare cibo già pronto o surgelato, che spesso contiene più sale e conservanti.

Magari per noia, per sfogare l’ansia, o per semplice diletto, si potrebbe sentire il bisogno di preparare il proprio comfort food preferito, come la torta al cioccolato o la focaccia di cui avevate messo da parte la ricetta mesi fa.

La voglia di mangiare carboidrati è molto comune, soprattutto quelli semplici (come i dolci) che, con il loro alto indice glicemico, provocano un innalzamento degli zuccheri nel sangue.

Una volta che il picco si sarà abbassato, il corpo inizierà a chiedere altri carboidrati, innescando un circolo vizioso che può essere comunque spezzato con dei pasti bilanciati.

Non è sbagliato concedersi un buon piatto di pasta o un dolce ogni tanto, ma non bisogna scordarsi di includere nella dieta quotidiana anche legumi, frutta e verdura di stagione.

In questo modo si aumenta l’apporto di vitamine e sali minerali, importanti per mantenere alto il sistema immunitario.

Se la fame tra un pasto e l’altro si fa sentire, i centrifugati freschi di frutta o verdura sono un’ottima soluzione per metterla a tacere. Anche le tisane di spezie, come lo zenzero e la curcuma, sono degli spuntini sani e leggeri.

Durante i pasti, meglio limitare il consumo di alcolici per non introdurre calorie inutili; nel resto del giorno, via libera all’acqua.

Quando avete voglia di sgranocchiare qualcosa davanti al televisore, i pop corn fatti in casa, in padella, con poco olio vegetale, possono essere una buona scelta.

I pop corn hanno una bassissima percentuale di lipidi e se vengono consumati senza condimenti grassi (come cioccolato o burro fuso) sono adatti anche a chi segue un regime alimentare ipocalorico.

Categorie
Salute & fitness

Tonificare il corpo: ecco alcuni consigli per raggiungere l’obiettivo

Avere un corpo tonico e in forma e’ ormai un obiettivo sempre più diffuso che va al di là del periodo pre-estivo, ossia del classico momento che precede la “prova costume”.

Sempre più persone infatti dedicano ampio spazio alla cura e al benessere del fisico durante tutto l’anno, con lo scopo di tonificare il corpo e sentirsi belli e in salute.

L’importanza e l’attualità di questo comportamento è confermata dalla molteplicità di corsi di tonificazione che ormai propone ogni palestra.

Attività sempre più specifiche e mirate che hanno come intento quello di lavorare sia le singole parti del corpo (gambe addominali glutei, braccia) che il fisico nel suo insieme (total body, functional e interval training).

Ma la palestra, da sola, e’ sufficiente per ottenere un’adeguata tonificazione del corpo?

Sicuramente un allenamento ben strutturato e’ fondamentale e va praticato con costanza e assiduità. Ma ci sono anche altri comportamenti e accorgimenti che spesso non vengono considerati e che invece giocano un ruolo rilevante nel processo della tonificazione.

Tonificare il fisico in maniera efficace: non solo in palestra

Tonificare il corpo e’ importante per proteggere e sostenere le articolazioni e per migliorare alcune funzioni metaboliche.

Metabolismo e muscoli sono infatti strettamente interconnessi: la salute e funzionalità del primo sono sicuramente più alti in un fisico tonico e in forma ma nello stesso tempo la perdita di massa muscolare può essere causata da alcune disfunzioni metaboliche.

Ecco che allora lo stile di vita nel suo complesso diventa determinante per avere una muscolatura più tonica, e spesso si rende necessario migliorare le proprie abitudini generali per migliorare la propria forma fisica.

Alimentazione: quando la tonificazione del corpo inizia a tavola

Un programma di allenamento ben strutturato non può non contemplare una dieta adeguata e calibrata che vada a lavorare sul benessere dei muscoli e del fisico più in generale.

Un aspetto che forse non riceve la dovuta attenzione e considerazione e’ che i muscoli sono una importante riserva di acqua e quando non si ha l’abitudine di bere abbastanza sono i primi a perdere massa.

E’ quindi fondamentale idratarsi adeguatamente, almeno 1,5 litri di acqua al giorno, se si vuole mantenere alto il tono dei muscoli.
E’ altrettanto importante consumare una buona quantità di frutta e verdura, preferibilmente fresche e di stagione, in quanto alimenti ricchi di acqua.

Non meno importante e’ un’alimentazione appropriata e sana, attenta a ridurre l’uso di sale, pane bianco, zuccheri raffinati, cibi precotti, insaccati.

Privilegiare fibre e proteine e – e’ ovvio ma sempre bene ricordarlo – astenersi dal consumare fast food, cibo molto ricco di sale e grassi.

Sonno e stress: i nemici di un corpo sano e tonico

L’alimentazione e’ un’alleata fondamentale per il benessere del corpo e non va mai sottovalutata.

Ma anche lo stress e il sonno possono influenzare in maniera importante il tono muscolare. E’ bene risposare adeguatamente – almeno 8 ore per notte – affinché l’organismo dia il proprio massimo.

Ed e’ altrettanto importante ridurre i livelli di stress: sempre più studi rivelano infatti che un livello di stress cronico provoca il catabolismo della massa magra, processo che comporta una significativa riduzione della massa magra, sia in termini di efficienza che di quantità.

Pronti per l’allenamento quindi – attività cardio e tonificazione, ben calibrate e sempre sotto il controllo di trainer esperti – ma anche pronti a rivedere il proprio stile di vita.

Il risultato sarà sorprendente sia in termini fisici che psico emotivi: in un corpo sano e tonico infatti non può che dimorare un mente sana e serena.

Categorie
Cucina

Iniziare bene la giornata: come fare una colazione sana

E’ probabilmente la nozione più conosciuta e più spesso ribadita dai nutrizionisti eppure è paradossalmente quella più ignorata e meno praticata.

Per quanto sia infatti noto che la prima colazione e’ il pasto più importante della giornata, sono veramente poche le p che la fanno in maniera adeguata ed efficace.

Complice la fretta, il poco tempo a disposizione, uno stile di vita frenetico o magari semplicemente la voglia di oziare a letto qualche minuto in più, molto spesso la prima colazione viene completamente saltata oppure risolta con un veloce caffè al bar.

Abitudini assolutamente nocive per il corpo e da evitare quando possibile!

Non è soltanto un modo di dire o una fissazione di medici e nutrizionisti: la prima colazione e’ davvero un pasto fondamentale ed e’ quindi necessario per il benessere fisico e psichico che venga fatta in maniera sana e il più possibile completa.

Una sferzata di energia per il corpo

Il motivo per cui la prima colazione dovrebbe essere il pasto più importante della giornata, e quindi ricca e nutriente, e’ molto semplice: la mattina l’organismo e’ reduce da molte ore di digiuno e necessita quindi di energia per attivarsi ed affrontare al meglio la giornata.

Dopo il riposo notturno e le ore di stasi, il metabolismo va risvegliato e il corpo richiede un apporto nutritivo corretto e immediatamente “utilizzabile” per mettersi al lavoro e affrontare un’intera giornata.

La prima colazione ideale: un giusto ed equilibrato apporto calorico

Una prima colazione deve essere sana e bilanciata: e’ infatti molto importante privilegiare la qualità dei cibi assunti, anziché la quantità.

La classica colazione “caffè e brioche”, che molti hanno come abitudine, e’ purtroppo sbagliata da un punto di vista nutrizionale.

Se da un lato il caffè al bar viene vissuto come l’ultimo momento di relax prima di iniziare la giornata, dal lato dell’apporto nutritivo e’ una consuetudine completamente errata.

Troppi zuccheri tendono a saziare solo momentaneamente, favorendo un innalzamento dei livelli di glicemia con un conseguente aumento della sensazione di fame poche ore dopo aver mangiato.

“A prova di nutrizionista”: consigli per una colazione corretta e adeguata

Una colazione sana e genuina e’ varia e comprende zuccheri (possibilmente non raffinati, frutta ad esempio), fibre, proteine e molta acqua.

E’ importante privilegiare ingredienti freschi e naturali, e assicurarsi di assumere “di tutto un po”. La colazione può essere sia dolce che salata purché contenga una fonte di tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) e abbondanza di micronutrienti (vitamine e sali minerali).

Cereali, frutta, pane integrale con marmellata biologica, latte. Ma anche proteine – un uovo con del pane o delle gallette, meglio se integrali. Yogurt, dolci casalinghi con pochi zuccheri, formaggio magro, caffè o te.

Questi sono solo alcuni esempi di cibi che si inseriscono in un regime alimentare corretto ed equilibrato in grado di fornire al corpo tutto quanto e’ necessario per attivarsi e performare in modo efficiente durante la giornata.

Sicuramente lo stile di vita frenetico a cui molti sono – purtroppo – abituati non è sinonimo di salute e buone abitudini alimentari. In questo caso è necessario andare alle origini e … cambiare modo di fare la spesa in modo da avere una colazione sana e già quasi pronta ogni mattina.

I risultati saranno visibili e apprezzati: una ritrovata energia e una migliore forma fisica sono un ottimo motivo per cambiare le proprie abitudini. Buona giornata con slancio e in piena salute ed energia!

Categorie
Beauty

Come sconfiggere la cellulite da soli a casa

La pannicolopatia edematofibrosclerotica, o cellulite per gli amici, non è una malattia: è soltanto un accumulo eccessivo di tessuto adiposo e acqua che si forma poco sotto la cute.

Generalmente fa la sua comparsa a partire dall’adolescenza, su glutei, cosce, fianchi e braccia; le donne sono molto più predisposte degli uomini per motivi ormonali e circolatori.

La cellulite è una condizione estremamente diffusa che non comporta problemi per la salute, ma molte donne la vivono comunque come un problema. È importante accettare il proprio corpo con le sue piccole imperfezioni, ma se proprio volete liberarvi della cellulite, ci sono dei metodi piuttosto efficienti che potete usare anche in casa.

Alleati numero uno: dieta e camminata

La cellulite è visibile nelle persone magre quanto in quelle in sovrappeso; spesso scarpe alte, indumenti stretti e stress possono peggiorare la situazione, ma una dieta sana e l’esercizio fisico riducono di molto la sua presenza e ne prevengono la comparsa.

Alcol, energy drinks, cibi troppo dolci o salati: sono alimenti pieni di calorie inutili di cui ridurre al minimo il consumo oppure azzerarlo del tutto. Stessa cosa vale per il fumo, che agisce da vasocostrittore e può rendere la buccia d’arancia ancora più evidente.

È bene integrare la dieta con buone quantità di frutta e verdura ricche di vitamine e sali minerali, in modo da far assumere alla pelle un aspetto più sano. Anche bere molta acqua è fondamentale; bevendo poco, infatti, si favorisce il ristagno di liquidi nei tessuti.

Per prevenire la ritenzione idrica, e anche la cellulite, è importante migliorare la circolazione, sia vascolare sia linfatica. Le attività che coinvolgono la parte di sotto del corpo sono le più efficaci a tale scopo.

In particolare la corsa e la camminata a passo svelto sul tapis roulant o la pedalata su cyclette. Anche gli esercizi a corpo libero come gli squat sono molto efficienti, a patto che ci si alleni almeno 2-3 volte a settimana per circa 30-40 minuti.

Massaggi e creme

I massaggi possono essere efficaci per drenare i fluidi e riattivare la circolazione, ma vanno effettuati da un professionista. Tuttavia, si può praticare un massaggio leggero utilizzando la coppetta anticellulite.

Si tratta di una coppetta di silicone che, una volta poggiata sulla pelle, va a creare un’aspirazione che ripristina il microcircolo, aumenta l’afflusso di sangue e favorisce il drenaggio linfatico.

Il massaggio va effettuato almeno tre volte a settimana, per circa otto minuti a gamba. L’importante è non praticare mai il massaggio sulla pelle asciutta: è meglio insaponare la parte da trattare oppure cospargerla di olio per massaggi o crema.

In commercio esistono molte lozioni e creme anticellulite. Spesso si tratta di prodotti costosi, a base di caffeina, alghe e piante; le più efficienti sono quelle con più ingredienti attivi combinati, solitamente finalizzati a stimolare il microcircolo, il drenaggio dei liquidi e la scissione dei grassi.

In generale, le creme donano alla pelle un aspetto uniforme e liscio che rende meno visibile la cellulite, e magari dimostrano la loro efficacia soprattutto negli stati iniziali, quando la pelle ha solo cambiato leggermente aspetto ma non ci sono grandi masse di adipe o liquidi.

Le creme devono sempre essere associate a una dieta corretta e all’esercizio fisico.

Categorie
Bambini

Falsi miti che condizionano le future mamme a tavola

Non toccare i gatti, mangia per due e dì addio al caffè. Qualsiasi futura mamma incappa in uno o più di questi falsi miti che si tramandano di generazione in generazione, sulla base di credenze popolari.

L’ambito in cui la fantasia in tema di presunti divieti si scatena maggiormente è proprio quello alimentare: dalle fantomatiche voglie al caffè, passando per il gatto, ce n’è proprio un bel campionario.

Sarebbe bello, innanzitutto, poter risalire all’origine di questi falsi miti; nella maggior parte dei casi però è impossibile farlo, perché la radice di certe credenze si perde nella notte dei tempi.

Ciò che è invece assolutamente certo è che la gravidanza rappresenta una fase delicata nella vita di una donna, da vivere con la maggiore serenità possibile: anche, o soprattutto, a tavola. Perché in un senso, ma in uno solo, in quei nove mesi si mangia davvero per due.

Fragole a mezzanotte

Le voglie delle donne gravide sono ormai diventate un cliché, nella vita reale così come in televisione.

Ma non è detto che tutte le donne debbano svegliarsi alle tre di notte in preda a un incontenibile desiderio di mangiare fragole con la panna, ed è assolutamente falso che non soddisfare queste voglie porti alla formazione di chiazze brune o rossastre sulla pelle del nascituro; queste ultime sono angiomi, indipendenti dalle voglie della madre.

Il desiderio di determinati cibi durante i mesi della gravidanza è una realtà – dovuta agli ormoni, pare – ma mai così marcata come si vorrebbe far credere.

Ad ogni modo le voglie non devono diventare una scusa per mangiare come due persone, mito duro a morire e nella cui trappola molte future mamme purtroppo cadono. Il fabbisogno energetico di una donna incinta è sì maggiorato, ma di appena 300 kcal circa al giorno.

Non bisogna dunque mangiare per due a livello di dosi, ma bisogna assolutamente farlo a livello di qualità: zuccheri e dolci in eccesso non fanno bene, così come grassi saturi e cibi “spazzatura”.

Diabete gestazionale e ipertensione sono un rischio concreto durante la gravidanza: un motivo in più per mettere da parte le credenze popolari e aprire un buon libro sull’alimentazione in gravidanza.

Ma è davvero colpa del gatto?

Gravidanza fa rima con toxoplasmosi: e se è vero che questa malattia rappresenta un rischio concreto per le donne gravide, è altrettanto vero che accarezzare un gatto è il minore dei rischi.

Il parassita responsabile della toxoplasmosi si può trovare nella carne cruda o poco cotta e nelle feci di gatto, ma solo dopo che queste ultime sono state eliminate da almeno 24 ore: ecco spiegato quanto risibile sia il ruolo del gatto nella trasmissione di questa patologia.

Per evitare il rischio di contrarre la toxoplasmosi bisogna tenere alla larga le carni crude, piuttosto che il gatto di casa: consumare solo carni ben cotte e rinunciare alla quasi totalità dei salumi sono due raccomandazioni validissime, oltre a quella, valida per tutti, di lavare accuratamente frutta e verdura.

Infine, due parole sull’amatissimo caffè: il mito lo vuole causa di aborti e di ritardo dello sviluppo del feto.

Non è ancora ben chiara la dinamica secondo cui un abuso di caffè abbia un effetto dannoso sulla gestazione, ma si parla comunque di abuso; nel limite delle due tazzine al giorno – oppure due tazze di tè nero o tre di tè verde – secondo l’Oms non si corre alcun rischio.

Categorie
Salute & fitness

Cattive abitudini che compromettono il nostro benessere quotidiano

La sveglia ha suonato tre volte, e finalmente vi alzate da letto, più stanchi che mai. Forse vedersi una stagione intera di quella serie televisiva non è stata una buona idea.

A colazione, una sigaretta e via; vi rifarete a pranzo con un panino a domicilio. Date un’occhiata al tapis roulant, tirate dritto e vi sedete davanti al computer. Fra tre giorni avete una scadenza importante, ma quel video sui gattini non può proprio aspettare…

Dormire poco, fumare troppo

È facile dare la colpa agli impegni, alla fretta o alla mancanza di tempo; la verità è che quasi tutti hanno qualche cattiva abitudine in grado di peggiorare la qualità della vita quotidiana o della propria salute.

Una brutta abitudine parecchio diffusa riguarda il sonno: sempre più persone vanno a letto troppo tardi e non dormono quanto dovrebbero. C’è chi addita come colpevoli gli smartphone e le loro luci blu, capaci di alterare i ritmi sonno-veglia.

In realtà, sempre più dispositivi sono dotati di filtri in grado di eliminare le luci blu, ma navigare nei social network prima di dormire può essere una forte tentazione.

Scrollare video e foto provoca infatti un rilascio di dopamina; in questo modo si ottiene una piacevole e leggera assuefazione a cui è difficile sottrarsi. Sarebbe consigliabile tenere il telefono lontano dal letto per non cadere in tentazione, ma anche un buon libro potrebbe tenervi svegli fino a tardi.

Che fumare non faccia bene alla salute è scritto persino sui pacchetti di sigarette, eppure il tabagismo è un vizio diffuso anche nei giovanissimi.

Molti passano alla sigaretta elettronica nella speranza di abbandonare questa abitudine entro qualche settimana, ma spesso continuano a fumare comunque, con tutti i rischi per la salute che ne derivano.

Alimentazione scorretta e vita sedentaria

Talvolta una corretta alimentazione è un traguardo quotidiano molto difficile da ottenere. Bere poca acqua, consumare una quantità insufficiente di frutta e verdura, abbondare coi cibi grassi, coi dolci e con gli spuntini fuori pasto, sono tutte abitudini che possono incidere pesantemente sulla linea e sulla salute a lungo termine.

Anche mangiare in piedi e troppo velocemente è sbagliato, perché masticare poco il cibo e ingoiarlo senza gustarlo non solo rende più difficile sentirsi sazi, ma può peggiorare anche la digestione.

La colazione è un pasto importante, e meriterebbe un occhio di riguardo; iniziare la giornata con i giusti livelli di zucchero nel sangue aiuta ad essere più produttivi e concentrati, eppure sono tanti quelli che saltano completamente questo pasto o si limitano a un caffè al volo.

Quando ci si sente intrappolati in una routine troppo serrata, è facile iniziare a preferire i cibi pronti o da asporto. Per nutrirsi in modo consapevole è però buona regola leggere sempre le etichette di quel che si acquista, in modo da conoscere gli ingredienti usati e tutti gli eventuali additivi, evitando di consumare dei prodotti senza averli esaminati con cura.

Tutti sanno quanto faccia bene una mezz’oretta al giorno di attività fisica, ma tante persone vi rinunciano con leggerezza per dedicarsi ad altre attività. Talvolta può essere effettivamente difficile trovare il momento giusto per allenarsi, ma il tempo per se stessi e per la propria salute dovrebbe sempre rappresentare una priorità.

La sedentarietà, unita a un’alimentazione scorretta, è tra le cause prime di sovrappeso, con tutte le problematiche cardiovascolari e metaboliche che questo comporta.

Categorie
Casa

Rimedi che funzionano per l’umidità in casa

Spostate il letto per passare l’aspirapolvere e vi accorgete che il muro dietro la testata è costellato di macchioline verdastre. Toccate l’intonaco con le dita; freddo e bagnato. Ecco perché da un po’ soffrivate spesso di mal di schiena…

Quando l’umidità è poca

È importante che i muri domestici rimangano sempre asciutti; se sono troppo umidi, possono causare dolori articolari e favorire la crescita di muffe, che a lungo andare rischiano di provocare allergie e problemi respiratori.

La maggior parte dei rimedi casalinghi per combattere l’umidità funziona solo se l’entità del problema è minima, per esempio durante i mesi freddi, quando si aprono malvolentieri le finestre e piove molto.

La prima cosa da fare è arieggiare bene la casa tutti i giorni, in particolare al mattino (per eliminare la condensa notturna) e nei caldi giorni di sole.

Le finestre vanno aperte anche dopo il bagno e la doccia, per disperdere il vapore acqueo che si accumula sui vetri e sugli specchi. Se i bagni non dispongono di finestre, è bene installare al loro interno un piccolo aspiratore.

Anche in cucina bisogna aver cura di azionare sempre la ventola, soprattutto quando si trascorre parecchio tempo ai fornelli e c’è molto vapore nell’aria.

Piazzare dei contenitori pieni di sale grosso o bicarbonato di sodio nelle stanze più umide può aiutare ad assorbire l’umidità in eccesso; inoltre, è bene non piazzare mobili molto ingombranti a ridosso dei muri esterni o delle finestre, soprattutto se sono già presenti macchie di umido che, una volta coperte, non riuscirebbero ad asciugare.

Molti credono che le piante da appartamento, coi loro vasi e sottovasi pieni d’acqua, possano peggiorare il problema dell’umidità; stessa cosa per i panni bagnati messi ad asciugare in casa. In realtà, né piante né bucato sono in grado di rilasciare abbastanza vapore da causare problemi in un’abitazione in cui le pareti sono tendenzialmente asciutte.

Igrometro e deumidificatore

L’igrometro è un piccolo strumento in grado di indicare la percentuale di umidità all’interno delle mura domestiche. Solitamente è molto economico ed è utile per controllare se gli accorgimenti contro l’umidità stanno avendo effetto oppure no.

Se vi rendete conto che i rimedi casalinghi non sono efficaci, acquistare un deumidificatore può essere una buona soluzione, soprattutto se abitate vicino al mare o nei pressi di un corso d’acqua.

Ne esistono vari modelli in commercio, con prezzi e dimensioni variabili in base al proprio budget e alle proprie esigenze.
Il deumidificatore può essere particolarmente utile quando non è possibile arieggiare bene ogni stanza o è necessario asciugare il bucato dentro casa, per esempio a causa del maltempo.

Quando l’umidità è tanta

I problemi più gravi legati all’umidità domestica si verificano quando ci sono delle infiltrazioni, come quelle provocate da tubi dell’acqua rotti, crepe nel tetto, fessure nelle pareti o finestre non perfettamente sigillate; in questi casi è sufficiente individuare la perdita e ripararla.

Se le macchie di umidità compaiono non solo sui muri, ma anche sul pavimento, è probabile che si tratti di un fenomeno chiamato “umidità di risalita”, particolarmente visibile nelle cantine o nei locali seminterrati, soprattutto se poco areati.

Questo fenomeno può portare danni strutturali all’intonaco e ai muri della casa, ed è necessario affidarsi a un professionista per arginare il problema e impedire all’acqua di continuare a risalire dal terreno.